02 Marzo 2009
Dopo tanto tempo scrivo di nuovo qui...che strazio questo periodo e' alquanto complicato...praticamente niente va per il verso giusto.....sia nella scuola che nella vita di tutti i giorni......! che tristezza.. mi auguro che tutto migliori presto.. a partire da mercoledi' visto che domani sara' una giornata pessima ma per diversi motivi rispetto a oggi..!
21 Febbraio 2009
There are twenty years to go and twenty ways to know who will wear the hat.
There are twenty years to go, the best of all i hope. Enjoy the ride, the medicine show.
And thems the breaks for we designer fakes. We need to concentrate on more then meets the eye.
There are twenty years to go, the faithful and the low. The best of starts, the broken heart, the stone. There are twenty years the go, the punch drunk and the blow. The worst of starts, the mercy part, the phone.
And thems the breaks for we designer fakes. We need to concentrate on more then meets the eye. And thems the breaks for we designer fakes. But it's you I take 'cause your the truth not I.
There are twenty years to go. A golden age I know. But all will pass, will end to fast, you know.
There are twenty years to go, and many friends I hope. Though some may hold the rose some hold the rope.
And that's the end and that's the start of it. That's the whole and that's the part of it. That's the high and that's the heart of it. That's the long and that's the short of it. That's the best and that's the test in it. That's the doubt, the doubt, the trust in it. That's the sight and that's the sound of it. That's the gift and that's the trick in it.
You're the truth not I.
01 Dicembre 2008
che delusione...ieri il Milan ha perso contro il Palermo!!il gioco era praticamente inesistente e... ammetto con amarezza che il Palermo in confronto all'amato Milan ha giocato molto bene...! io speravo veramente nella vittoria di rossoneri in modo che petessero se non essere primi in classifica, almeno avvicinarsi all'Inter! è stato veramente un peccato...poi vedere Tiziano Crudeli così abbattuto e amareggiato mi è dispiaciuto tantissimo...quell'uomo è un mito..mi fa morire dal ridere e speravo davvero di vederlo esultare ieri..e invece questo non è successo! il 7 il Milan deve rifarsi e deve farci sognare....!
29 Novembre 2008
che brutte giornate queste..dico brutte xk non passano più queste ore...è triste e il tempo di questo periodo non aiuta di certo a migliorare le cose...!!per fortuna che nonostante tutto questo riesco sempre a prendermi i miei momenti di svago con quelche mio amico!! =) =) il tempo che passo con loro non è mai quanto vorrei io ma sempre meglio di niente..!
24 Novembre 2008
Questo che leggerete tra un paio di righe è un insieme di consigli molto ironici per sopravvivere alle dure ore di scuola.. tutto questo è stato scritto da me e de una lontana cugina durante le noiose lezioni che molto spesso dobbiamo affrontare, prendendo come esempio alcuni dei nostri prof, infatti dopo ogni manuale ci saranno i nostri cognomi Pani e Casu (in sardo significano pane e formaggio...ci piaceva troppo questa combinazione). Logicamente capisco se magari questo può non piacere a tutti ma spero che qualcuno si possa fare qualche risata come le nostre mentre scrivevamo..
10 consigli x andare bene ai compiti in classe.
PREMESSA: Lo state chiedendo alle persone sbagliate!!!
In questa scheda riassumeremo i più comuni comportamenti, rilevati dopo un'attenta e accurata analisi delle reazioni psicofisiche e socio comportamentali degli studenti, in modo da guidarvi verso un corretto svolgimento del vostro esame: ore 9:05 il/la docente di ( decidete voi quale materia), puntuale come un orologio svizzero, entra nella vostra classe con un fare sospetto.
Gli alunni da una lunga carriera scolastica hanno purtroppo già visto quell'espressione e hanno immediatamente capito quel che sta per succedere, ma con vana speranza fanno finta di niente.
A questo punto il docente tenta di rassicurare la classe con tono giulivo e cordiale pronunciando le seguenti parole: “quest'oggi a causa del mio disagio interiore, ho deciso di rifilarvi un piccolo compito, un compitino, su tutto il programma che abbiamo fatto in questi ultimi 4 anni. Tutto ciò solo per demolire la vostra autostima, abbassare la vostra media (in certi casi lasciare il debito), permettermi di sottolineare la vostra ignoranza, la vostra inferiorità e di conseguenza aumentare il mio ego e dimenticare i miei numerosi fallimenti nella vita.”
Procede così la distribuzione dei compiti e seguono in questo ordine le reazioni: -
Lettura superficiale dei 22 fogli relativi al compito con conseguente accrescimento del panico. La classe si divide in due categorie: la parte che prova un irresistibile desiderio di autoeliminazione e quella a cui non frega assolutamente niente della materia presa in considerazione e che trascorrerà il resto delle ore utilizzando i mezzi più disparati. -
Dopo aver letto il lungo test, l'alunno cercherà di autoconvincersi che, se si concentrerà, riuscirà a completarlo. -
Il ragazzo fallisce nell'autoconvincimento e si rende conto che durante la spiegazione stava pensando al mercato della Thailandia e al suo commercio estero. -
Purtroppo il pensiero dell'alunno non coincide con il compito, quindi cercherà di procurarsi le informazioni attraverso un sofisticato metodo di ricerca tra il libro di
testo, i suoi compagni di classe e, se è stato furbo, anche di un amico esterno. -
Lo studente fallisce anche questa operazione di copiatura a causa della scarsità di credito nel suo cellulare, dell'assenza del suo libro di testo o della poca sapienza dei suoi compagni di classe e passa la successiva mezz'ora concentrato nel boccheggiamento e nello scrutamento del soffitto alla ricerca di una divina ispirazione. -
La prima delle 2 ore disponibili per lo svolgimento del test termina e ormai il panico
ha causato un netto dimezzamento della classe dato che su 25 alunni, solo un terzo è sopravvissuto. A questo punto il giovane malcapitato scava nel suo intelletto alla ricerca di qualche strano e lezioso metodo di copiatura, ma non essendo allenato a questo sforzo fisico, le forze sia del ragazzo sia del suo intelletto si annullano per un indeterminato tempo, incapaci di reagire a ogni stimolo. -
Al suo risveglio il tempo disponibile è solo di 30 minuti e il docente inizia a sorridere beatamente al solo pensiero dei “bei” voti che dovrà mettere a quelle povere bestiole. Il ragazzo con ancora un briciolo di speranza cerca alcune strategie per svolgere il compito. -
Si rende conto che siccome il suo compito andrà male, si dovrà provvedere all'eliminazione del professore. -
Abbandonato il problema del compito si dedica completamente alla sua preda e inizia a costruire un'”elaborata” arma con i pochi oggetti a sua disposizione: elastico, cannuccia, fermacarte e un paio di carte di tarocchi. -
Un po' confuso per ciò che potrebbe venirne fuori, mette insieme tutti gli oggetti senza successo, così chiede al docente di leggergli le carte in modo che, con fare furtivo, possa collegare con l'elastico la sedia dell'insegnante e la finestra. Dopo che collega il tutto con un fermacarte in modo tale che appena il prof accavalla le gambe , il meccanismo entri in funzione e fiondi il professore fuori dalla finestra (se la classe è al primo piano è consigliabile non aprire la finestra). Non avendo trovato
alcun utilizzo per la cannuccia, decide di usarla per segnalare e festeggiare la buona riuscita della sua missione elogiato dai suoi compagni di classe.
CONCLUSIONE: complimenti! Siete riusciti a superare il vostro test e una persona malvagia e spietata. Ricordatevi di trovare un alibi e una scusa per questo terribile incidente: nel caso ve lo chiedano, voi stavate intelligentemente svolgendo il vostro compito e avete visto per caso il professore scivolare e cadere dalla finestra. Nel caso si ripresenti un docente peggiore del precedente utilizzate gli stessi consigli ma con un pizzico in più di fantasia anche se forse è meglio se studiate. BUONA FORTUNA!
Pani e Casu
Bentornati nel corso di sopravvivenza di Pani e Casu.
In questa nuova lezione illustreremo una delle tecniche maggiormente usate dagli studenti durante le dure ore di scuola, questa tecnica verrà chiamata Stand by in front of the teacher.
Chi dice che non si può viaggiare gratis e quando si vuole? Chi ha avuto 3 ore continue di fisica, sa di cosa stiamo parlando.
Seguiamo passo passo i vari processi di questa tecnica:
-
suona la campanella, il professore entra in classe e in men che non si dica inizia la lezione. Ovviamente è una lezione noiosa; con il passare dei minuti l'alunno, che si era premesso di ascoltare interamente ciò che diceva il docente, si rende conto di quanto sia bello il soffitto. -
La mente inizia a viaggiare seguendo ritmi ben stabiliti e verso posti che variano da studente a studente. -
A questo punto l'alunno deve fare attenzione alla propria mimica facciale, illustriamo le espressioni da evitare:
- non eseguite l'espressione Bocca aperta, sorridente, con occhi a palla e rivolino di saliva: la fisica non è divertente! Il prof potrebbe notarti, cerca di sembrare il più naturale possibile, magari sbuffa ogni tanto.
- non eseguire lo Sguardo fisso su un punto: se resterai per più di 10 minuti fisso su un punto incomincerai a destare sospetti, varia l a tua visuale di tanto in tanto.
-certe volte evita il contatto visivo dei prof, i più esperti riescono a leggerti in faccia a cosa stai pensando, al massimo fai finta di prendere appunti scarabocchiando qualcosa sul quaderno.
- evita l'espressione da Muschio e ragnatele sul viso: la tipica espressione di chi ha raggiunto il suo limite di sopportazione e che ormai della voce del prof sente solo un suono confuso e rimbombante o una voce ripetitiva come qua qua qua qua...
- evitare infine quella tipica da Morto di the ring che provoca una leggera malformazione facciale che può destare molti sospetti se viene notata dal prof. -
Che altro dire: speriamo di aver chiarito tutti i vostri dubbi sull'argomento.. non perdetevi la prossima lezione di Pani e Casu.
Pani e Casu
20 Novembre 2008
Che amarezza..tra uno o due mesi si cambia casa..che strano avere questo pensiero adesso dopo quasi 18anni vissuti in un'altra casa! per fortuna resto sempre nel mio peasino anche se non mi piace,ma almeno non mi devo allontanare dai miei amici e affetti in generale..ci vorrà tantissimo per abituarmi alla nuova casa, alla nuova zona dove non conosco nessuno e al fatto che vivrò insieme a un'altra persona:mio patrigno!!
08 Novembre 2008
Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni, perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti, e quella creatura sei tu. Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni. Non smettere mai di cercare, tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa. L’unico responsabile del tuo successo o del tuo fallimento sei tu, ricordalo… ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento, la voce corre nell’aria, cambiandone il corso. Se sei brava da udire abbastanza, tu potrai ascoltare l’eco di saggezze e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio. Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto a credere e a voler ascoltare.
La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare: tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure. Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire, perché prima o poi si impara, la tragedia e’ non provarci nemmeno per paura di fallire.
Mentre noi possiamo orientare le nostre mosse verso un obiettivo comune, ognuno di noi deve trovare la sua strada, perché le risposte non possono essere trovate seguendo le orme di un’altra persona…. Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te, immagina ciò che puoi raggiungere quando sei tu a credere in te stessa.
Peter O’Connor, da "Ali sull’oceano"
Non respingere i sogni perché sono sogni. Tutti i sogni possono essere realtà, se il sogno non finisce. La realtà è un sogno. Se sogniamo che la pietra è pietra, questo è la pietra. Ciò che scorre nei fiumi non è acqua, è un sognare, l'acqua, cristallina. La realtà traveste il sogno, e dice: "Io sono il sole, i cieli, l'amore". Ma mai si dilegua, mai passa, se fingiamo di credere che è più che un sogno. E viviamo sognandola. Sognare è il mezzo che l'anima ha perché non le fugga mai ciò che fuggirebbe se smettessimo di sognare che è realtà ciò che non esiste. Muore solo un amore che ha smesso di essere sognato fatto materia e che si cerca sulla terra.
Pedro Salinas
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